Ravenna, 26 ago. Nel 1995 Walter Della Monica, organizza nella Basilica di San Francesco la prima lettura integrale della Divina Commedia con Vittorio Sermonti. Anni dopo, il Centro relazioni culturali di Ravenna, animato e diretto dallo stesso Della Monica, istituisce il 'Premio Lauro Dantesco ' per i giovani lettori della Divina Commedia. La Rassegna internazionale si tiene ogni anno nel mese di settembre a Ravenna, e vi partecipano traduttori, studiosi e lettori di ogni parte del mondo. I partecipanti danno vita a una conversazione in lingua italiana sulla presenza di Dante e della Commedia in questo o quel Paese delle versioni in programma, seguite dalla lettura di un canto sia in italiano che nella lingua delle stesse versioni. Il tutto per una durata di un ora e trenta. Ecco allora la Commedia in persiano, arabo, turco, cinese, giapponese, coreano, vietnamita, armeno, afrikaans, finlandese, albanese, malayalam (India), ebraico, nepalese, e via dicendo.L'edizione di quest'anno si articolera' in tre serate (alle ore 21, del 9, 19 e 26 settembre) nella basilica di San Francesco, la chiesa di Dante, con letture in italiano e nelle lingue di turno, con i commenti di studiosi stranieri. A dare il via alla rassegna, la serata di martedi' 9 settembre, dedicata alla versione uzbeka di Abdulla Aripov con la partecipazione del traduttore e degli esperti Khalandar Abdurakhmanov e Kamilla F. Danilcenko. Interverranno il traduttore Abdulla Aripos, sessantasettenne, uni fra i piu' importanti poeti del suo paese, noche' autore fra l'altro del testo dell'inno nazionale e senatore della Repubblica Uzbeka. Lo stesso e' docente universitario a Soci, Plehanov, Tashkent e Mosca. Ha pubblicato tradotto l'Inferno dantesco e ad oggi ha tradotto parte del Purgatorio. La serata prevede la partecipazione degli esperti Khalandar Abdurakhmanov, Kamilla F. Danilcenko. Al termine della conferenza verra' letto il IV Canto dell'Inferno da Abdulla Aripov nella lingua tradotta, mentre la lettura in italiano e' stata affidata dagli organizzatori al bravissimo Alessandro Sorrentino (nella foto con Walter Della Monica), ottimo dicitore Dantesco insignito del 'Premio Lauro Dantesco ' nel 2003 nella Citta' di Ravenna. Sorrentino (Link:"http:viaggionellacommedia.it"viaggionellacommedia.it) oggi e' impegnato piu' che mai nel portare Dante anche fuori dalle aule scolastiche, tra la gente, nel ben riuscito intento di 'regalarlo ' ad un pubblico sempre piu' attento e assetato di cultura. Ecco allora Caronte, Ulisse, il Conte Ugolino, Paolo e Francesca riprendere forma nell'immaginario collettivo, suscitando un corollario di emozioni culminante nella visione finale di Dio, con la preghiera di San Bernardo alla Madonna. Le letture di Sorrentino, iniziate nel 2002, e facenti parte di un disegno molto ampio di letture nei luoghi sacri piu' suggestivi d'Italia (vedi la stessa Tomba di Dante a Ravenna nel 2003, 2004 e nel 2006, 2007 e riconfermato per il 2008 nel mese di settembre), miscelano una passione trascinante ad una timbrica sonora ed una declamazione unici, di grande presa, che difficilmente fanno perdere l'ascoltatore in propri pensieri.Le serate, riscaldate da una voce che spazia tra la dolcezza, la profondita' e l'accademico, non hanno lo scopo di dare l'ennesima spiegazione ai versi danteschi se non di trasportare umilmente i presenti su di un cammino fatto di musicalita' e intime sensazioni. 'Il Viaggio dell'uomo ', questo il titolo scelto da Sorrentino per le sue letture, attraversa le tre cantiche, parte dall'Inferno, il piu' amato dal grande pubblico per le 'forti immagini ' ritraenti peccatori senza speranza, esordisce con i mitici versi 'nel mezzo del cammin di nostra vita ', e ci fa subito calare in un contesto tenebroso e alquanto sinistro, 'la selva oscura ', a causa di una vita dissoluta e lontana dalla fede.Si passa poi attraverso il Purgatorio e l'incontro con Beatrice, fino alla visione finale di Dio, quando Dante, dopo aver conosciuto le diverse condizioni dell'animo umano, e' finalmente pronto a vedere l'unita' dell'Universo nella figura di Dio. L'ottima lettura, la memoria dell'oratore e lo sguardo diretto negli occhi del pubblico, sono gli straordinari pilastri per una comunicazione visiva in grado di far venire a galla in ciascun spettatore la paura, i dubbi dell'esistenza, l'amore e le proprie debolezze. Da quel lontano 2003, Sorrentino e' diventato un assiduo frequentatore di Ravenna. Walter Della Monica lo ha ritenuto un fine dicitore dantesco. Nel 2008 tornera' per la quinta volta a Ravenna e leggera' Dante dove furono officiati i funerali del Sommo Poeta.La seconda serata di venerdi' 19, sara' invece dedicata alla versione maltese di Alfred Palma, con la partecipazione del traduttore e degli esperti Patrick Sammut e Alessandro Gentili. Chiude la rassegna venerdi' 26 la versione gaelica di Pa'draig de Br and uacute;n, con la partecipazione degli esperti Catherine O'Brien e Liam O'Muirthile, e conversazioni condotte da Alessandro Gentili.Le serate della Divina Commedia nel Mondo saranno condotte da Alessandro Gentili, con l'accompagnamento all'organo di Fabrizio Galeati e Paola Dessi'.Red. cul.
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