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Accanto ad una mostra permanente inaugurata il 28 giugno 2007 che proviene da una collezione privata del giornalista Francesco Bigazzi donata al suo paese natale, in questi giorni si sono aggiunte altre opere in bronzo e legno negli spazzi del rinnovato Museo delle Icone Russe presso il Palazzo Pretorio a Peccioli. E' questa una occasione unica per ammirare opere di provenienza russa, ucraina, rumena, greca e armena molte delle quali datate firmate e addirittura con dedica. Questo e' un particolare insolito dato che le icone solitamente non riportano tracce umane essendo oggetti sacri che si ispirano direttamente al Trascendente. L'icona e' la traduzione in immagine della parola scritta e il suo autore e' uno scrittore per immagine. Per il fedele cristiano ortodosso essa e' il Vangelo e, nel momento in cui vi si pone di fronte in preghiera, diviene lo strumento di comunicazione con cio' che rappresenta. C'e' da considerare, che quelle lignee e autentiche, sono opere che incominciano a scarseggiare, poiche' sono oggetti molto ricercati da collezionisti ed esperti di arte sacra. L'icona raffigura il passato, il presente e il futuro, per questo e' oltre il tempo e lo spazio, poiche' essa dipinge l'eternita', determina l'unione del celeste al terrestre e realizza l'unione delle creature davanti a Dio. Questi sono elementi che trasformano le icone in opere d'arte diverse da tutte le altre e che vanno oltre il classico concetto di oggetto mussale, infatti, nei Musei del mondo orientale sono spesso collocate icone davanti alle quali il visitatore prega, perche' per lui e' un evidente richiamo del sacro, una sintesi di messaggio religioso partecipato al credente. La mostra espone una pluralita' di queste rappresentazioni sacre orientali e alcune opere, per le loro notevoli dimensioni, sono state certamente realizzate per essere collocate nelle 'iconostasi ' delle chiese ortodosse che prevedono un tramezzo di divisione tra fedeli e il celebrante spesso variamente ornato con icone e statue, oppure possono essere preziosi oggetti devozionali presenti al posto d'onore nelle case dei benestanti. Accanto a queste, ad attirare l'attenzione dei visitatori ci sono anche 74 icone di bronzo alcune delle quali databili intorno al XV secolo. Belle ed eleganti, sono piccoli 'monili cesellati ' usati come oggetti di viaggio da portare sul petto per poi essere aperti e usati come 'altarini privati ' invitanti alla preghiera. Peccioli che vanta una scuola e Laboratorio di restauro delle icone e' diventato un luogo di studio e d'incontro per tutti coloro che sono interessati a questo genere di arte sacra e accanto alla mostra permanente ha collocato questa nuova artistica che restera' aperta fino al 30 di giugno e nella stesura del catalogo vi avvale dell'importante intervento dello studioso di fama mondiale John Lindsay Opie. Museo delle icone russe Piazza del Popolo 5, Piccioli Orari : mercoledi', sabato, domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20Info: tel. 0587672877Sergio Mangeri
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La Voce - Cultura
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