La polizia di Stato ha eseguito quattro ordini di custodia cautelare nei confronti dei presunti esecutori e complici di un omicidio commesso il 26 giugno 1988 nei pressi di Gela. La vittima era Crocifisso Emmanuello, che secondo la ricostruzione degli investigatori è stato ucciso per un errore commesso dal commando di cui la stessa vittima faceva parte, e che aveva come obiettivo altre due persone. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Caltanissetta, Fabrizio Nicoletti, su richiesta del procuratore, Sergio Lari e del sostituto, Rocco Liguori. Sono finiti in carcere Salvatore Morello, di 57 anni ed Emanuele Emmanuello, di 56. Il provvedimento è stato notificato in carcere ai fratelli Nunzio e Davide Emmanuello, cugini della vittima, accusati di essere mandanti e concorrenti morali nell'omicidio. Emanuele Emmanuello e Salvatore Morello sono invece ritenuti gli esecutori materiali del delitto che si è verificato per errore durante una...
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