Napoli, 4 lug. and mdash; Dalla finzione alla realta'. Gomorra va otlre la pellico e sposta le storie dalla macchina da presa alle cronache dei giornali. Uno degli attori non professionisti, Giovanni Venosa, e' stato arrestato e rinchiuso nella casa di lavoro di Modena dove dovra' scontare due anni perche' ritenuto dai giudici un delinquente abituale. Ad un'altra comparsa, Salvatore Fabbricino, ieri mattina e' stata perquisita la casa dai carabinieri che cercavano delal droga. La perquisizione non ha dato alcun frutto ma l'uomo resta indagato perche' un pentito lo accusa di essere uno spacciatore. Insomma finzione e realta' sembrano confondersi. Giovanni Venosa, che nel film recita la parte di se stesso, e' capozona di Pineta Mare. Nel film e' il boss che condanna a morte i due ragazzini troppo intraprendenti che volevano diventare camorristi ma non vogliono sottostare a lui. Venosa e' nella vita un abitue' del carcere e vederlo tra gli attori colpisce per via dei suoi legami di parentela. Giovanni e' nipote di Luigi Venosa, condannato all'ergastolo nella sentenza d'appello del processo Spartacus pronunciata il 19 giugno scorso nell'aula bunker di Poggioreale. La vicenda di Fabbricino invece ruota tutta intorno a Scampia, il quartiere dei palazzoni a forma di vele e della faida tra il clan Di Lauro e gli scissionisti. Salvatore Fabbricino e' uno dei tanti guaglioni di camorra che compaiono nelle scene girate proprio all'interno di Scampia. La faida ha coinvolto da vicino Salvatore a cui e' stato ammazzato un fratello e un altro e' finito in prigione e deve scontare una condanna a venticinque anni di carcere. Le telecamere dei carabinieri per mesi hanno filmato tutto cio' che avveniva nei punti di spaccio del quartiere. Le immagini poi sono state fatte vedere al pentito Antonio Prestieri che ha indicato Salvatore agli investigatori, spiegando che in passato lo aveva avuto alle sue dipendenze.(Nella foto Il regista del film 'Gomorra' Matteo Garrone)
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