Roma, 2 lug. (Apcom) - Maxi operazione del comando carabinieri
per la tutela del patrimonio culturale e del paritetico servizio
francese Office Central de lutte contre le trafic des Biens
Culturels finalizzata al recupero di beni archeologici apuli e
lucani proventi da scavi clandestini nelle aree sottoposte a
vincolo di Bari e Matera e illecitamente esportati oltralpe,
venduti poi all'asta in territorio francese. Il valore dei beni
recuperati è di oltre 2 milioni di euro. Il traffico individuato
è uno dei principali filoni di commercializzazione illecita
all'estero dei reperti archeologici italiani. Attivo da almeno 15
anni, il traffico prevedeva l'esportazione dei beni archeologici
italiani, in numero variabile da 1 a 5 pezzi, almeno due volte
l'anno. Si stima che l'operazione eseguita, per numero di reperti
commercializzati e per il livello qualitativo degli stessi, sia
uno tra i più importanti successi operativi nel settore
dell'archeologia.
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