La moglie del Procuratore capo intestataria di una casa nel mega villaggio Marinagri. Ci chiediamo se è ancora opportuno mantenere la poltrona?In epoca molto recente, qualcuno avrà certamente letto della corrispondenza via "e-mail" fra il Dr. Giuseppe Chieco (Procuratore Capo presso il Tribunale di Matera) ed il Dr. Maurizio Bolognetti (Segretario dei Radicali Lucani) riguardante lasserita (da parte del Dr. Chieco) disponibilità a fornire prove e delucidazioni circa il suo coinvolgimento nella vicenda "toghe lucane". Non ci è dato sapere se "lincidente probatorio" si sia già effettuato. Qualora ciò non fosse, sarebbe utile che il Dr. Chieco fornisse un qualche chiarimento circa la comunicazione inoltrata a S.E. il Procuratore Generale presso la Corte dAppello di Potenza (Dr. Vincenzo Tufano) in data 24.6.2004: "Ritengo doveroso inviare allE. V., per le opportune valutazioni e le eventuali determinazioni del caso, copia della nota indicata in oggetto, che è stata consegnata dal Mar. CARLUCCIO, in forza alla Compagnia Carabinieri di Policoro,in data 16 giugno c.a; in busta aperta, a mani della collega dr.ssa Paola MORELLI, Sostituto Procuratore delegato alle indagini relative al procedimento penale n. 121/03 mod. 21 R.N.R, PM Matera, e che ella mi ha rimesso il giorno successivo, al mio arrivo in ufficio. E appena il caso di richiamare lattenzione dellE. V. su alcuni passaggi della nota che hanno destato grande sconcerto nella collega e poi in me: - laffermazione, attribuita a VITALE Vincenzo, persona sottoposta alle indagini, che: "lindagine sarebbe da considerarsi chiusa grazie anche allintercessione di un importante magistrato di Taranto, parente di un altro magistrato, amico di un alto ufficiale dellArma dei Carabinieri, a Sua volta legato a VITALE"; "Un alto magistrato avrebbe intenzione di investire nella MARINAGRI S.p.a., vendendo altre sue proprietà altrove";"La vicinanza a lui di importanti personaggi doveva intendersi come una garanzia". I personaggi indicati da Vincenzo Vitale nelle sconcertanti affermazioni, secondo il Dr. Chieco, sarebbero: 1) Il padre della stessa D.ssa Morelli, Presidente del Tribunale dei Minori a Taranto - "un importante magistrato di Taranto, parente di un altro magistrato"; 2) Lallora colonnello dei Carabinieri Pietro Gentili, oggi in pensione, responsabile della sicurezza per "Marinagri" - "un alto ufficiale dellArma dei Carabinieri"; 3) Lo stesso Dr. Giuseppe Chieco - "Un alto magistrato avrebbe intenzione di investire nella MARINAGRI S.p.a., vendendo altre sue proprietà altrove". Infatti, per quanto lo riguarda direttamente, sono dimostrate tutte le circostanze che Vincenzo Vitale ed altri denuncianti avrebbero segnalato a carico del Dr. Giuseppe Chieco. Tanto che (facendo abbuono ai lettori dei passaggi intermedi e dei relativi atti notarili, ndr) la Guardia di Finanza di Catanzaro scrive: "Da quanto sopra indicato, emerge la circostanza secondo la quale il dr. CHIECO e la moglie avrebbero proceduto alla vendita della casa nella Selva di Fasano, accettando quanto proposto loro in data 19.11.2005, con compromesso datato 08.12.2005, ovvero quattro giorni prima, per quanto si dirà in seguito, del contatto registrato tra lUfficio vendite della MARINAGRI e la sig. PONTRELLI Rosalba, moglie del dr. CHIECO Giuseppe, avvenuto il 12.12.2005. Inoltre, si segnala che solo in data 03.05.2006, i coniugi Chieco acquisteranno casa a Castellaneta Marina, ovvero in una data in cui oramai i giornali già parlavano della vicenda relativa allinteressamento del dr. CHIECO allacquisto di un immobile in MARINAGRI. A tal proposito, si ricorda che lInformativa del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza in merito a tale vicenda è del luglio del 2006 e che la nota che il dr. CHIECO scrive al Procuratore Generale, a seguito dellannotazione dei Carabinieri di Policoro, di cui si è detto prima, è del 24.06.2004". Tra le altre cose, avrà modo il Dr. Chieco di chiarire lulteriore circostanza che, dopo la rinuncia allacquisto della villa in "Marinagri", lo vede acquirente di una villetta a Castellaneta Marina (Ta). Non certo perché si debba soddisfare una curiosità da rotocalco circa le preferenze immobiliari dei magistrati; bensì per la sventurata coincidenza che vede il venditore (società immobiliare riconducibile alla famiglia dei noti costruttori Degennaro) ancora una volta indagato dalla Procura di Matera ed un socio del venditore (Castellano Giovanni, ndr) iscritto in procedimenti penali tenuti personalmente dal Dr. Chieco. Così riassumono gli inquirenti: "Per quanto indicato, risulterebbe riscontrata la circostanza secondo la quale il dr. CHIECO avrebbe acquistato limmobile di Castellaneta Marina, da una società riconducibile alla famiglia DEGENNARO. Nonché quanto indicato circa la società BORGO VENUSIO, della quale fanno parte DEGENNARO Gerardo e CASTELLANO Giovanni. In data 06.02.2008, a seguito di apposito provvedimento emesso da questo Ufficio, si richiedeva alla Procura della- Repubblica di Matera una certificazione dalla quale risultassero tutte le iscrizioni a carico di: DEGENNARO Daniele Giulio; DEGENNARO Vito Michele; DEGENNARO Giovanni; DEGENNARO Gerardo; CASTELLANO Giovanni. In data 07.03.2008, la medesima Procura rispondeva che a carico di CASTELLANO Giovanni risultavano iscritti vari procedimenti penali, tra i quali alcuni istruiti dal dr. CHIECO fino al 15.12.2006, data dalla quale lo stesso se ne spogliava a seguito di richiesta di astensione: 2070/03 mod.21 per i reati di cui agli art640 c.p. ed altro, per il quale risulta fissata udienza preliminare per il 29.04.2008; 2181/04 mod.21 per il reato di cui al D.P.R. 462/2001, archiviato il 29.03.2005; 779/05 mod.21 per i reati di cui agli artt, 479, 482 c.p., trasmesso per competenza al PM di Taranto; 780/05 mod.21 per il reato di cui allart,2621 c.c. ed altro ancora nella fase delle indagini; 3343/05 mod.21 per il reato di cui agli artt.646 ed altro, nella fase delle indagini. Con la medesima comunicazione si segnalava che a carico di DEGENNARO Daniele Giulio e DEGENNARO Giovanni, risultavano iscritti diversi procedimenti penali, dei quali nessuno istruito dal dr. CHIECO". Bene, sic stantibus rebus. Ora il Dr. Giuseppe Chieco potrà chiarire tutto al signor Maurizio Bolognetti, agli inquirenti di Catanzaro e, perché no, ai cittadini lucani che sono sottoposti alla sua "giurisdizione". Cosa quanto mai opportuna, specialmente per coloro che, non essendo nelle condizioni di vendergli proprietà immobiliari, potrebbero sentirsi, come dire, discriminati! Da Il Resto, 10 Maggio The Illusionistdi Maurizio BolognettiAlzi la mano chi non ricorda lo slogan adottato dal Presidente Filippo Bubbico per le elezioni regionali del 2000: "La Basilicata che cresce". Questo il leitmotiv che ci accompagnò per mesi. Eppure, allora come oggi, ad analizzare una serie di parametri, che pure qualcosa raccontano di questa nostra regione, risulta difficile trovare un riscontro alle parole del Presidente/sottosegretario. Con ogni probabilità, larch. Bubbico, preso dalla "sindrome di Napoleone" o forse da un banalissimo delirio di onnipotenza, aveva iniziato ad identificare il proprio destino e quello dei suoi amici con quello di unintera regione. Qualche anno dopo, regionali 2005, toccherà a Vito De Filippo assurgere al soglio presidenziale, e lattuale Presidente, per non essere da meno rispetto al suo predecessore, conia laccattivante ed inquietante slogan "Basilicata che bello". Già, "che bello"! A detta dei soliti ben informati, sembrerebbe che Vito De Filippo sia stato ispirato nel coniare la storica frase dalla prospettiva di poter un giorno, come il suo predecessore, ricoprire un importante incarico governativo. Insomma, come avrete capito, i nostri amministratori regionali sono un po come il protagonista di un recente film interpretato da Edward Norton "Lillusionista". Ovviamente, nel caso in oggetto, più che allillusionismo e alla magìa occorrerà fare riferimento al più prosaico gioco delle tre carte, dove nel classico alternarsi "questa vince, questa perde", a prenderla in saccoccia siamo sempre noi. Anche se, a dire il vero, un po di magia e di illusionismo possiamo di certo trovarli nella vicenda Marinagri, ad esempio nelliter che portò allapprovazione del Piano Particolareggiato esecutivo Foce Agri, ed anche in alcuni provvedimenti adottati dallAutorità di Bacino. E che dire della faccenda CIT Holding? Ma tutto sommato un po di magia la troviamo anche nella moltiplicazione delle consulenze, nei corsi di formazione e lavoro finanziati con i fondi Ue, nel silenzio tombale di certe associazioni ambientaliste, che non una parola hanno pronunciato su recenti fatti di cronaca. E la Basilicata che cresce, baby
la Basilicata che bello!!! La Basilicata terra di saccheggio e di conquista per sedicenti imprenditori attaccati alla mammella dei finanziamenti pubblici, abituati da sempre a privatizzare i profitti e collettivizzare le perdite. E la Basilicata della 488, della 219, dei Por, dei FESR e del fiume di denaro che è stato sperperato. E la Basilicata della Standardtela e della Filatura Vitalba, del Polo del Salotto che muore e della Ferrandina-Matera che non cè. Continuano a menarcela descrivendoci una sorta di Eden, di paradiso terrestre: continuano a fotterci con il gioco delle tre carte. Eppure i dati sono lì, e sono fin troppo eloquenti: siamo al terzo posto tra le regioni più povere dItalia; allultimo posto per consumi delle famiglie; siamo una regione che si sta spopolando, nonostante le grandi risorse, anche umane (soprattutto umane) e la grandi potenzialità. A chi dobbiamo dire grazie per questo stato di cose, se non a un ceto partitocratico famelico ed incapace di guardare oltre il proprio naso? Lassessore Folino dice che la Vitalba risorgerà anche grazie ai soldi dellUnione Europea. Noi ci auguriamo che vada così, ma intanto non possiamo non constatare che troppi sono stati coloro che hanno incassato contributi statali, regionali ed europei e poi hanno fatto "ciao, ciao" con la manina. Basilicata che bello? Bella per chi? Per quei comitati daffari che da anni mortificano questa terra e per gli Illusionisti che la governano? La Basilicata che cresce? Dove, come, quando? A crescere è la disperazione che si traduce in qualunquismo e in disincanto, in sfiducia nelloperato delle istituzioni e in una rabbia sorda. Da Il Quotidiano della Basilicata, 10 maggio Il Radicale Bolognetti replica al Rettore Tamburro Da Nuova del Sud, 10 Maggio LAdb, LUnibas e Marinagri Info e approfondimenti su Lucania
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