In questo autunno Mantova sembra voler onorare il suo riconoscimento dell' U.N.E.S.C.O. di citta' entrata nel 'Patrimonio mondiale dell'umanita' ', con una serie di manifestazioni culturali di notevole interesse. Da poco si e' conclusa la dodicesima edizione del 'Festival della letteratura ', grande avvenimento che per 5 giorni polarizza l'attenzione del mondo letterario internazionale. A fine agosto sono state aperte tre importanti mostre che ricordano il millennio di fondazione della abbazia di San Benedetto Po e l and lsquo;illustre figura di Metilde di Canossa. Per ultimo e' stata allestita in Palazzo Ducale una rassegna sulle sculture di Pier Jacopo Alari Bonacolsi detto l'Antico (1460 1528) che e' stato al tempo del Mantenga , il piu' noto e il piu' celebrato, per la sua perizia, tra gli artisti presenti a Mantova. Egli ha assunto un ruolo primario nell'ambito della corte di Francesco II Gonzaga e, soprattutto di Isabella d'Este, ma la sua presenza artistica si espande anche nel contesto di quella galassia di corti quali furono quelle di Bozzolo, Sabbioneta e Rivarolo, che insieme a Mantova, compongono un unicum fra le corti padane del Rinascimento. Egli ricopri il ruolo di orafo, di scultore e di antiquario privilegiato presso Isabella d'Este, poiche' sapeva tradurre in piccolo formato, prevalentemente in bronzo dorato, gli esempi della sculture antiche come: lo Spinario, l'Apollo del Belvedere, il Laocoonte e le teste degli Imperatori. Otteneva dei raffinati capolavori, veri e propri idoli culturali che appagavano i sogni di bellezza dei signori delle corti. E' proprio questo particolare aspetto del Bonacolsi, emerso dalle ricerche eseguite nel secolo scorso, che la mostra vuole mettere in evidenza, recuperando le sue opere sparse nei vari musei e nelle raccolte pubbliche e private. Primo fra tutti il Kunsthistoriches Museo di Vienna, che possiede il piu' cospicuo e prezioso patrimonio riferibile alle opere di scultura dell'Antico. Ma la rassegna dispone di altri illustri prestiti come: il 'Vaso Gonzaga ' dalla Galleria Estense di Modena, busti di 'Antonino il Pio e di Faustina ' dal Louvre, i bronzi di 'Ercole e Anteo e di Meleagro ' dal Victoria di Londra, il tondo di bronzo dorato raffigurante 'Ercole fanciullo ' del Museo del Bargello ed in fine otto busti provenienti dal Seminario vescovile di Mantova. Per dare lustro alla manifestazione, la mostra e' allestita negli appartamenti vedovili di Isabella d'Este da lei scelti a residenza prediletta. E' la parte di palazzo che negli ultimi tempi e' stato oggetto di accurate operazioni di manutenzione e di restauro, per riportarlo alla sua struttura originaria, che in questa circostanza ritorna disponibile al visitatore. Jacopo BonacolsiDal 13 settembre al 9 gennaioPalazzo Ducale Piazza Sordello 40, MantovaOrari: da martedi' alla domenica, dalle 8.45 alle 19.15 Chiuso il lunedi' Info: tel 0376 224832Sergio Mangeri
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