Roma Nel corso di un'indagine contro la pedofilia su internet voluta dalla procura distrettuale di Catania e supportata dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni in tutta Italia, sono ora indagati 28 italiani per aver divulgato sul web video pedopornografici.L'inchiesta coordinata dai pubblici ministeri Giuseppe Gennaro e Lucia Guaraldi e' stata condotta sui programmi di file sharing come e mule o peer to peer e ha visto il coinvolgimento di agenti sotto copertura.Le indagini hanno interessato le province di: Catania, Reggio Calabria, Napoli, Caserta, Roma, Latina, Taranto, Bologna, Ancona, Torino, Cuneo, Firenze, Lucca, La Spezia, Padova, Pisa, Milano, Bergamo, Mantova e Pordenone. Alcune connessioni al web per lo scambio dei file pedopornografici sono avvenute da uffici pubblici; molti i dvd e cd sequestrati durante le perquisizioni.
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