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Il Castello del Buonconsiglio di Trento, come consuetudine, si appresta ad accogliere il flusso dei turisti estivi con due interessanti mostre. La prima riguarda Rembrandt con un importante nucleo di incisioni all'acquaforte, provenienti dalla collezione Lazzari Turco Menz, donata nel 1924 al Municipio di Trento. E' un insieme di circa un migliaio di fogli, per lo piu' inediti, che abbraccia un arco cronologico assai ampio, dalla fine del XV secolo alla meta' del XIX e interessa vari autori. L'esposizione di Trento parte dalla presentazione di alcune sue opere di pittura, accostate alle piu' note acqueforti del maestro realizzate su particolari carte filigranate. Sono un insieme di capolavori e stampe, che comprendono storie, ritratti, scene di genere, paesaggi, nudi e fogli di schizzi e studi che documentano il suo eclettismo e la sua versatilita'. Ancor piu' sorprendente e' la vastita' delle sue tecniche e dei suoi mezzi espressivi grafici, che nessun altro artista ha eguagliato. Nel complesso delle sue opere Rembrandt e' stato paragonato ad uno scrittore che sa spaziare in generi diversi passando con facilita' dal romanzo, al poema epico, alla commedia e alla poesia. La mostra intende anche sottolineare ed approfondire la conoscenza, la fama, la diffusione ma anche la fortuna dell'illustre maestro olandese, la cui geniale forza espressiva ha lasciato tracce indelebili e profonde nell'ambito della storia artistica. Il 'fenomeno Rembrendt ', insieme alla folta schiera di artisti che lo hanno imitato cercando di far proprio il suo gusto e il suo stile, ha fortemente influenzato anche la letteratura e la cinematografia intesa come sviluppo della 'Lanterna magica ' o immagini in movimento che in quei tempi conosceva i suoi esordi. In contemporanea e nelle stesse sale del Castello del Buonconsiglio sara' allestita una seconda mostra ricca di dipinti, disegni, incisioni, marmi, bronzi, terrecotte, cristalli e oreficerie di uno dei momenti piu' emozionanti del Rinascimento italiano. Ma la novita' piu' rilevante della manifestazione e' che, per la prima volta, si puo' ammirare una ricchissima selezione di opere dello scultore trentino Andrea Brioso detto il Riccio (1479 1532). Un autore poco conosciuto che nella sua attivita' artistica si cimento' solo con la terracotta e il bronzo, due materiali largamente impiegati e apprezzati nell'antichita' classica. Cresciuto come artista in una Padova dove erano ancora vivi gli insegnamenti di Donatello e Mantenga continuo' il confronto con i modelli classici coltivando anche un vasto settore di arte sacra dove anche i Santi venivano raffigurati come eroi classici. Secondo lo spirito del tempo, anche nelle chiese comparivano come elementi decorativi satiri, sfingi e personaggi mitologici. In seguito questo tipo di contaminazione sara' drasticamente proibita dall'evento della riforma protestante e dalla successiva controriforma cattolica. Rembrandt e i capolavori della grafica Dal 4 luglio al 2 novembre Castello del Buonconsiglio Via Cesio 5, TrentoOrario: Dal martedi' a domenica, dalle 10 alle 18;chiuso il lunedi' Tel. 0461492803 Sergio Mangeri
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