'La scienza e' una questione di leggi fisiche. Le invenzioni sono idee che vengono messe in pratica. Le immagini in movimento sono una sintesi di quei principi. ' (Da 'La saggezza del Dr Plonk ') 'Dott. Plonk' (il film) e' stato inventato nel dicembre 2005, quando lo sceneggiatoreregista Rolf de Heer apri' un frigorifero nel suo ufficio che conteneva 20.000 piedi di vecchi pezzi di pellicola vergine. E' stato un momento veramente illuminante, mentre vedeva scorrere nella mente le immagini di come si potessero presentare questi scarti una volta fatti passare attraverso una macchina da presa...molto probabilmente rovinati quanto i vecchi film muti e allora, presto, c'e' un'idea per un film e qui abbiamo gia' la meta' della pellicola necessaria da usare invece di doverla buttar via. Il Dott. Plonk, famoso scienziato ed inventore, lavora rinchiuso nel suo laboratorio, cercando di dare un senso al mondo. E' il 1907. Paulus, assistente sordomuto di Plonk, non e' molto capace di assisterlo e la chiarezza del suo pensiero viene ulteriormente sconvolta dall'affascinante Sig.ra Plonk e dal suo Tiberius, un cane ossessionato da oggetti sferici. Un giorno fatale, la Plonkmobile rimane senza carburante. Il che porta il Dott. Plonk ad una serie di scoperte. Molti calcoli dopo, giunge alla conclusione che il mondo finira' tra 101 anni. Paulus ride di lui; i consiglieri del Primo Ministro ridono di lui, il Primo Ministro Stalk vuole una prova delle sue affermazioni, una prova piu' facilmente digeribile di mucchi di calcoli indigesti...e l'unica prova accettabile consiste nel futuro che sta per finire. Plonk medita. I concetti di macchina e di tempo per caso si fondono and hellip;ovviamente! Ci vuole una macchina del tempo per riportare le prove dal futuro! Il Dott. Plonk si accinge a costruirne una. Tiberius e' il primo esperimento, viene portato dalla macchina cento anni dopo e ritorna sano e salvo. Poi e' il turno di Plonk ma Paulus, avendo preso troppi calci nel didietro dal suo padrone, gira l'interruttore del tempo nella direzione opposta e Plonk, 10.000 anni fa, si trova tra i cannibali che cercano di bollirlo. Ma Plonk e' risoluto. Ulteriori incursioni nel futuro cominciano a rivelare che posto terribilmente strano e' il 2007...sono poche le cose che hanno senso per l'intrepido dottore che finalmente trova la prova inconfutabile che il mondo sta realmente per finire. Tuttavia, i suoi sforzi di avvertire le autorita' competenti lo portano a scontrarsi con la legge. Il buon dottore viene braccato, con tutte le forze di polizia della nazione schierate contro di lui. Si pone una domanda scientifica and hellip; La leggenda attorno al film racconta che il film di Rolf De Heer sia nato quasi per scherzo sulla scia di una scommessa e dalla necessita' di consumare chilometri di pellicola, orami scaduti, depositati nel frigorifero di un vecchio laboratorio fotografico. Insomma, un film di 'riciclaggio ', che torna indietro nel tempo, nei modi (il film e' muto), nelle scelte (le didascalie), e nella concezione (la necessita' di risparmiare e la saggezza del non buttare via). Quindi 'Dott. Plonk' e' un film sui rifiuti, che dalla parte dei rifiuti prende le mosse per raccontare la quotidianita' de 'la fine dell'impero '. 'Dott. Plonk' e' un film sui rifiuti (ma qui Napoli non c'entra), un film che corre indietro nel tempo, che fa della risata e della comicita' slapsteck e della clownerie non solo il suo punto di forza, ma il grimaldello rivoluzionario necessario per scardinare le certezze di un mondo in declino. Quando il Dott. Plonk prende la macchina del tempo, una volta sbarcato nel 'nostro ' tempo, la prima cosa che incontra e' una busta di plastica, un segno dell'inquinamento che gli si appiccica al volto e che egli (ovviamente) scambia per un cappellino con cui omaggiare la sua formosa consorte. Anche nei viaggi successivi i detriti, la sporcizia e ogni altra forma di inquinamento (acustico, luminoso, eletrtrico and hellip; ) accompagnano la sua esplorazione di un mondo sconosciuto. Un mondo che gia' di per se' e' imploso nel suo progresso: la faccia oscura del 'sogno ' in cui l'uomo crede di vivere. E' quindi naturale che il Dott. Plonk diventi egli stesso, per il nuovo mondo cosi' come per lo spettatore un rifiuto sociale. Il mix di genialita' e ingenuita' che vive dentro di lui ci spaventa perche' noi ormai l'abbiamo dimenticato, cosi' come il suo candore che prende forma nel contatto ludico e umano che egli ha con i bambini. Si relaziona con loro come un artista di strada umile e rispettoso consapevole che ha piu' lui da imparare (dalla spontaneita' dei bambini), che quello che lui puo' loro insegnare. E' inevitabile quindi che venga inseguito e arrestato dai poliziotti e che infine venga rinchiuso in una cella con su la scritta 'terrorista '. Il Dott. Plonk e' figlio del suo regista, autore di un cinema che trasuda amore per la settima arte, e che ricorre all'infanzia del cinematografo (ricordiamo che cosi' si chiama) per raccontare cio' che ci siamo persi, cio' che ci perdiamo e forse cio' che abbiamo perduto per sempre. Non a caso il mezzo televisivo e' marchiato con la didascalia piu' infamante e veritiera di tutta la pellicola: 'Addicted ' (Dipendenza). Fabrizio Fogliato
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