Francesco Ferreri, il ragazzino di 13 anni il cui cadavere venne trovato in una scarpata a Barrafranca, nelle campagne di Enna, il 18 dicembre 2005, venne ucciso perché si era rifiutato di subire violenze sessuali. La vittima, secondo la ricostruzione degli inquirenti, sarebbe stata adescata, portata in un luogo appartato dove avrebbe subito un tentativo di violenza. Francesco, però, si sarebbe ribellato. E per questo sarebbe stato ucciso: tredici colpi alla testa con una chiave inglese gli sfondarono il cranio. Il corpo, caricato in un'auto e gettato nel dirupo, fu scoperto due giorni dopo. Durante le indagini è emersa la scarsa collaborazione dei cittadini. All'inchiesta ha contribuito, con le proprie dichiarazioni, un minorenne che è stato testimone oculare. Per l'omicidio è già stato condannato a sette anni e nove mesi, in primo grado, un coetaneo della vittima, T.R. Adesso saranno processati Giuseppe Faraci, Antonio Lo Bue, Salvatore...
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