"La figura limpida e integerrima di un magistrato come Luca Crescente non può certo essere infangata dalle reazioni livide e scomposte di un esponente mafioso". Lo ha detto il presidente della Fondazione Progetto Legalità e memoria di Paolo Borsellino, Gaetano Paci, sostituto procuratore della Dda di Palermo commentando le parole pronunciate dal boss ergastolano di Ribera, Simone Capizzi, sul pm Luca Crescente, morto per un infarto nel 2003. . "Crescente è morto per servire lo Stato - continua Paci - Non si è mai risparmiato nonostante il suo giovane fisico avesse bisogno di cure e di riposo. Per difendere la sua memoria e la correttezza del suo operato non occorrono particolari parole: basta ricordare i 30 ergastoli fatti infliggere alla mafia agrigentina nel processo Cocktail e le numerose condanne causate dalle sue inchieste ad altri mafiosi agrigentini"....
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